A loro volta i nostri stati d’animo sono determinati da 3 elementi fondamentali, che sono: La nostra fisiologia (il modo in cui usiamo il nostro corpo), il nostro focus (ciò su cui poniamo la nostra attenzione), il nostro linguaggio (le cose che ci diciamo, il nostro “dialogo interno). Imparare a gestire questi 3 elementi in maniera produttiva ci consente di accedere a stati d’animo potenzianti, e di conseguenza ottenere risultati migliori e più soddisfacenti. Come fare questo? Lo vediamo subito.

  1. la fisiologia la gestiamo usando consapevolmente il nostro corpo, assumendo volontariamente posture che il nostro cervello ha associato a situazioni positive, di motivazione, di entusiasmo, sicurezza e serenità. Sembra forse strano a dirsi, ma il processo secondo cui quando stiamo bene assumiamo certe posture corporee, vale anche al contrario: assumere posture di un certo tipo ci consente di accedere a stati d’animo positivi e potenzianti.
  2. Il focus lo si gestisce ponendosi delle domande produttive: ad esempio “come…?” al posto di “perché..?”. “Come posso risolvere questa situazione?” invece di: “Perché capitano sempre tutte a me?”. Le domande spostano il focus. Molte persone sono talmente abituate e allenate a focalizzarsi sui problemi, su quello che non va, su quello che non hanno, su quello che non sanno o non sanno fare, sui loro difetti, che hanno bisogno di chiedersi: “Cosa c’è di buono in questo?”, “Quali sono le mie qualità?”, “Quali sono le cose belle nella mia vita in questo momento?”, “Quali sono i risultati positivi che ho ottenuto finora?”.
  3. Il linguaggio possiamo gestirlo imparando a sostituire espressioni e parole depotenzianti o che contengono presupposti negativi con altre che hanno lo stesso significato, ma veicolano un contenuto emotivo molto diverso e orientato alla soluzione anziché al problema. Ad esempio, che effetto vi fa dire al posto di “Ho un problema”, “Ho una situazione da risolvere”? Quali sono le implicazioni emotive? Oppure dire “Questa cosa è impegnativa” invece di “è difficile”? Pensateci.

Alla base di tutto questo, però, c’è ancora un elemento di grandissima importanza: le nostre “CREDENZE”. Perché possiamo usare al meglio il nostro corpo, gestire il focus ponendo l’attenzione sulle cose positive e usare un linguaggio produttivo, ma se alla base abbiamo delle credenze limitanti, queste possono compromettere il lavoro precedente, perché stanno alla base della nostra identità e di quello che crediamo profondamente su noi stesssi, sul mondo e sulla vita in generale. Sostituire le credenze limitanti con nuove credenze produttive e potenzianti, basate su riferimenti reali e concreti, interni ed esterni a noi stessi, è un lavoro che si può fare e porta ottimi risultati. Ma di questo parleremo in una prossima puntata…

Vi lascio con una citazione di Lord Cromwel: “Se fate le stesse cose che avete sempre fatto, otterrete gli stessi risultati che avete sempre ottenuto”.

Stefano


2 thoughts on “Accedere a migliori stati d’animo per ottenere migliori risultati.

  1. giovanna

    …stavo giusto giusto ricapitolando mentalmente – prima di ricevere il tuo sms – le domande di cui abbiamo parlato al telefono. E non ricordavo bene…

    “Cosa c’è di buono in questo?”, ”Quali sono le mie qualità?”, “Quali sono le cose belle nella mia vita in questo momento?”, “Quali sono i risultati positivi che ho ottenuto finora?”.

    grazie del reminder! e della naturalezza con cui si può parlare di tutto ciò e di altro nel corso di una semplice telefonata.

  2. stefanocucchi

    Grazie a te, Giò, è stato un vero piacere parlare con te. Le occasioni per crescere sono sempre reciproche ;-)nn1

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