Finalmente ho deciso di riprendere in mano le redini di questo mio blog dopo un periodo che mi ha visto latitante per svariati motivi… Le cose che vorrei scrivere e condividere sono sempre tantissime ma per milioni di motivi, che fondamentalmente sono poi sempre delle grandi scuse per non agire, non lo faccio!

Ho deciso di cambiare questo trend e di condividere con il mondo di internet quelle che sono le mie emozioni e i miei pensieri. Soprattutto ho deciso di agire… un caro amico pochi giorni fa mi ha detto poche ma importantissime parole che sono arrivate come un macigno fino al mio inconscio: “…io vorrei davvero sapere come sia possibile che una persona come te che è stata in zona di guerra, che ha solcato i mari come skipper, che è stato un direttore commerciale di una grande multinazionale, così come un allenatore di successo oggi si stia limitando da solo nei suoi risultati…

Risultati, una parolina magica sulla bocca di tutti dai contorni veramente troppo sfumati e personali! Che cosa vuol dire per me in questo momento risultati? ci ho pensato molto e lo sto facendo anche in questo stesso istante in cui sto scrivendo queste poche righe.

Risultati: soddisfazione personale, guadagno, possibilità di vivere la vita che stai sognando, possibilità di dare alla tua famiglia, alle persone care che ami, quello che desiderano.

Lo scopo della mia vita è essere felice sereno e gioioso sicuro di fare la differenza per me e per gli altri!

Quanto sono fedele a questa affermazione? quanto invece me la racconto creandomi alibi al limite della perfezione che riescono ad ingannare anche me stesso? Sicuramente meno di un po’ di tempo fa ma ancora troppo rispetto alla persona che voglio rappresentare, all’esempio che voglio essere per mia moglie e per le mie figlie.

Come posso quindi fare per essere il più possibile congruente con i miei sogni con i miei desideri?

Agire è l’unica cosa che mi viene in mente! Agire anche quando il dubbio e le paure mi assalgono, agire anche quando le mie credenze, le mie convinzioni tentano di prendere il sopravvento rispetto a quello che conosco e insegno.

L’azione è l’unico vero rimedio a tantissime situazioni che giocoforza agiscono contro di noi, che ci limitano che si prendono gioco di noi e ci impediscono di liberare il nostro potenziale, la nostra essenza!

Troppe sono le volte che so che dovrei fare quella determinata azione, quella determinata cosa e invece mi costruisco un sacco di altre distrazioni. Da troppo tempo opero al di sotto del mio potenziale e il rischio è quello di assuefarmici, convincermi che valgo molto meno di quello che è in realtà e far diventare questo livello, sicuramente inferiore al mio potenziale, il mio standard!

Mercoledì scorso ho avuto l’onore e la fortuna di poter assistere alla prima del film “The Leadership Factor” prodotto da Roberto Re e Hrd Training Group e molte sono le riflessioni che mi ha stimolato.

Sapevo che sarebbe stato un buon film conoscendo Roberto e lavorando con lui, ma non potevo immaginare che fosse così interessante. Ha sicuramente superato ogni aspettativa che potevo avere e l’ascoltare per la prima volta persone del calibro di Elio Fiorucci, Oliviero Toscani e Ottavio Missoni, oltre a tutti gli altri protagonisti che avevo già avuto modo nel passato di ascoltare, mi ha davvero ricordato che cosa vuol dire essere leader di se stessi!

Porre l’asticella sempre un pochino più in alto, definire uno standard elevato e poco prima di raggiungerlo alzarlo ancora e poi ancora e poi ancora: ecco questo è quello che voglio fare!

…e lo voglio fare in ogni area della mia vita e lo voglio fare con gioia, lo voglio fare con divertimento, lo voglio fare senza lasciare spazio a tutte quelle situazioni che in un modo o nell’altro, per quanto umanamente giustificato o giustificabile, sono di disturbo, sono dei limiti autoimposti

E anche i limiti che giornalmente percepisco come a me imposti dalle persone con cui collaboro, con cui passo gran parte delle mie giornate, che mi vogliono bene ma che forzatamente vedono il mondo e la realtà attraverso i propri filtri voglio fortemente che non rappresentino più per me motivo di limitazione.

Troppe volte in nome del buon vivere comune ho lasciato passare, somatizzando internamente, situazioni con le quali non sono d’accordo ma che mi faccio andare bene.

Basta, non voglio più cedere a questi compromessi, voglio trovare il modo di aprire confronti costruttivi che possano permettermi di crescere ulteriormente  e di far veramente uscire quello che è il mio vero potenziale!

Al momento in cui scrivo queste righe non so ancora come farò, ma sono sicuro di una cosa: se poni domande intelligenti al tuo cervello ricevi risposte intelligenti, mentre se poni domande stupide ricevi risposte stupide! …ecco, io voglio solo più porre domande intelligenti a dispetto di tutto ciò che mi circonda, per arrivare a poter dire a me stesso: adesso si che hai fatto tutto quello che potevi!

Mauro

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