efficacia

“Prima regola per l’efficienza: dormi.

Se sei stanco, tenterai di scappare dai compiti che richiedono sforzo e concentrazione.

E può darsi che ti dedicherai a fare piccole cose che non sono importanti.”

 

Efficienza ed efficacia: significato e differenze

I termini efficacia ed efficienza sono spesso usati alternativamente come sinonimi ma in realtà riflettono due concetti ben distinti e differenti tra di loro.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo, cosa che sarebbe molto utile anche per quelle aziende che vogliono fare dell’eccellenza un loro punto di forza.

L’efficacia è indice della capacità di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati,

Con il termine efficacia si indica cioè il grado di raggiungimento di un obiettivo prefissato. La misura dell’efficacia pone in relazione gli obiettivi prefissati con l’accuratezza e completezza dei risultati raggiunti. Ad esempio in un’azienda tali obiettivi possono essere il grado di soddisfazione della clientela, i guadagni conseguiti dall’azienda ecc.

L‘efficienza valuta la nostra abilità di farlo impiegando le risorse minime indispensabili.

L’efficienza consiste quindi nel valutare lo sforzo impiegato per portare a termine un compito, misura cioè il rapporto tra il livello di efficacia e l’utilizzo delle risorse: un prodotto è efficiente se il compito viene raggiunto velocemente, in modo efficace ed economico. L’efficienza può dunque essere misurata in termini di numero di errori che si compiono prima di raggiungere l’obiettivo, in termini di tempo o di risorse impiegate.

Efficacia ed efficienza sono concetti molto importanti nel mondo del lavoro ed in generale nella pianificazione e nel controllo di qualsiasi attività.

Personalmente ritengo che i due termini possano essere un po’ fuorvianti perché, di fatto, non sono rappresentativi di variabili indipendenti del lavoratore. Per raggiungere un obiettivo, per esempio, è fondamentale la preparazione e quindi efficacia ed efficienza non possono prescindere da essa.

Se due manager si prefiggono di aumentare le vendite del proprio gruppo di commerciali ed entrambi riescono nel loro intento, sono entrambi efficaci; tra i due però risulterà più efficiente quello che avrà raggiunto l’obiettivo con il minimo dispendio di risorse (tempo dedicato alla pianificazione, costi per materiale tecnologico, numero di risorse, formazione, ristrutturazione della forza vendita ecc.).

Il concetto di efficacia ed efficienza viene espresso anche dalle immagini riportate più sotto dove la linea di congiunzione tra i due punti (partenza-arrivo) rappresenta l’insieme di azioni intraprese per raggiungere l’obiettivo.

Nel primo caso è evidenziata una particolare tortuosità dell’azione, che riflette una spesa di ingenti risorse per raggiungere l’obiettivo; di conseguenza, l’azione è efficace ma per niente efficiente.

Nel secondo caso, invece, l’obiettivo viene centrato con l’utilizzo minimo di energia: l’azione intrapresa per raggiungerlo è quindi particolarmente efficiente.

Efficacia ed efficienza

 

Siamo molto efficaci e molto efficienti quando raggiungiamo il massimo spendendo il minimo.

A questo punto la mia domanda è: siete efficienti ed efficaci nel muovervi verso i vostri obiettivi?

Cercando di essere un po’ più precisi: tutte le persone nella vostra organizzazione si muovono verso lo stato ideale (efficacia) con i metodi migliori attualmente conosciuti (efficienza)?

Di solito quello che si vede nelle organizzazioni tradizionali sono tutte le persone che fanno il loro lavoro, apparentemente in maniera efficiente, ma sono pochissimi coloro che seguono un obiettivo ben definito e condiviso che porta l’organizzazione verso il raggiungimento della propria visione – ossia è possibile che non si sia efficaci…

Posted in: Formazione.
Last Modified: febbraio 5, 2017

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