Isabelle era la modella anoressica morta lo scorso novembre, autrice del libro «La ragazza che non voleva crescere» (Tam Tam). «Mia moglie si è uccisa la settimana scorsa – ha rivelato ad un quotidiano svizzero il marito, Christian – non riusciva a farsi una ragione della morte di Isabelle. Si addossava delle colpe terribili, in particolare perché aveva consentito che la figlia venisse ricoverata.»

Il senso di colpa è il risultato del non saper vivere nel presente, rimanendo ancorati al passato, lasciando che domini la nostra vita. Il passato ingessa, blocca, impedisce di andare avanti. Il senso di colpa genera rabbia contro se stessi, una rabbia distruttiva. Anziché prendersela con l’esterno il suicida si rivolge all’interno e si punisce per ciò che ritiene di aver sbagliato. Rimane vittima delle sue stesse regole: spesso troppe e troppo rigide.

Vivi il presente, e se nel passato hai sbagliato, chiediti: “Cosa posso imparare perché il mio presente sia ancora migliore?”

Stefano

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