Personal coaching con un coach HRDFinalmente mi sono deciso, dietro consiglio di Stefano, a raccontarvi chi è, che cosa fa, e perché lo fa un personal coach di HRD Net.

Dunque, cominciamo dal chi è.

Una persona che ha deciso di dedicare la propria vita al continuo e costante miglioramento suo e di tutte le persone che vogliono cogliere la stessa opportunità.

È una persona tendenzialmente felice, serena e gioiosa che applica tutti i giorni e costantemente le cose che conosce, prima di tutto su se stesso! Vive da “personal coach” e la sua professione è diventata il suo stile di vita. Due parole chiavi fondamentali del suo modo di essere sono sicuramente coerenza e congruenza. Coerenza con ciò che insegna e congruenza con il modo di vivere questi insegnamenti e questi stati d’animo.

Non necessariamente laureato (anche se nel mio caso devo ammettere che la laurea in Scienze della Comunicazione mi aiuta nel lavoro) ha avuto una formazione professionale approfondita e soprattutto pratica. Diverse sono le ramificazioni della professione ma io posso parlare solo di quella che conosco meglio e cioè di quella che fa capo alla Programmazione Neuro Linguistica, in particolare quella sviluppata in HRD Net di Roberto Re.

Tutti i coach di HRD Net sono formati in modo serio e approfondito in parte direttamente da Roberto stesso e in parte dai suoi trainer e direttori di centro sparsi su tutta Italia. Sia nella fase formativa che in quella lavorativa ogni coach di HRD Net è costantemente seguito e ha la possibilità di confrontarsi con gli altri coach in modo da migliorarsi continuamente e contribuire al miglioramento dei suoi amici e colleghi.

Molti sono i momenti formativi che si articolano in varie forme. Da 5 a 10 ore la settimana, a incontri bimestrale durante il fine settimana. Importantissima è poi la possibilità di partecipare come staff di supporto a tutti i corsi che Roberto tiene nel corso dell’anno su svariati argomenti (Power Seminar, Energy Seminar, Leadership Seminar, Emotional Fitness ecc.).

Bene, per non tediarvi troppo passiamo al che cosa fa.

Incontra e lavora con le persone per offrire loro la possibilità di migliorare la qualità della loro vita. Non fornisce soluzioni e non da consigli bensì aiuta le persone a massimizzare l’utilizzo del proprio potenziale per raggiungere le loro soluzioni personali. Soluzioni che sono OK per la singola persona e non “secondo il parere del coach” o “secondo la mia esperienza di coach”.

Gli strumenti che un coach ben preparato ha a disposizione sono molteplici, ma quelli utili al singolo individuo sono solo alcuni, specifici e soprattutto pratici e diversi da persona a persona. Per quello che sono le mie convinzioni non è mai utile riempire di teoria la testa delle persone e non guidarle nel percorso che permette di applicare praticamente quello che si è imparato. Questa convinzione mi deriva direttamente da Roberto Re che nei suoi corsi guida magistralmente le persone verso le proprie soluzioni non tramite lunghe e noiose teorie ma grazie alla voglia reale di essere uno strumento di miglioramento concreto e pragmatico dedicato al singolo.

Essere sinceramente interessato alla persona è indubbiamente la cosa migliore che un coach può fare e che costituisce la base della mia professione. Una delle caratteristiche principali di un coach di HRD Net è quella di mettere moltissimo cuore e una sconfinata passione in quello che fa e in quello che vive tutti i giorni a contatto con le persone che segue e che si fidano di lui.

E infine eccoci al perché lo fa.

Aiutando gli altri ad esprimere al meglio il loro potenziale il coach ha la possibilità di crescere. Citando liberamente Einstein, per poter essere efficace è necessario salire ad un livello superiore di pensiero rispetto al problema. Questo ci costringe piacevolmente a migliorare noi stessi!

Contrariamente quindi a quello che di solito è una credenza comune, uno dei principali motivi per cui si sceglie di fare questa professione è per migliorare noi stessi oltre che per aiutare gli altri e per farlo nella maniera più veloce e completa che ci sia. Certamente il lavoro del coach soddisfa pienamente i nostri 4 bisogni di base (importanza, varietà, sicurezza e unione/amore), per non parlare poi dei bisogni di tipo superiore (crescita personale e contributo).

Tutti quelli elencati sopra e molti altri mi fanno affermare che per me questo lavoro credo che sia uno dei più belli che ci siano! Personalmente non abbandonerò mai più l’essere un coach al di la di quello che è meramente la professione quello che ho imparato e che mi ha dato questo lavoro è assolutamente impagabile!

Autostima, capacità comunicative e relazionali, gestione delle emozioni e dei conflitti, capacità di leadership, atteggiamento mentale positivo, flessibilità e assenza di giudizio sono per me oggi pane quotidiano e occasioni di continuo confronto.

Certamente quanto scritto sopra non può essere esaustivo di tutto quello che vedo, sento e provo in merito all’essere coach. Vuole essere giusto un piccolo assaggio che possa esservi di aiuto nel prendere la decisione di incontrare un professionista del settore e, perché no, di pensare magari di informarvi sul come poter intraprendere questo magnifico lavoro!

Mauro

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2 thoughts on “Personal coach: chi è, che cosa fa e perché lo fa.

  1. stefanocucchi

    Posso confermare quello che hai scritto, caro coach! Sei una persona veramente congruente e coerente. Le cose che ho imparato da te hanno una solida base d’appoggio rappresentata dal fatto che metti in pratica in prima persona, su te stesso, le cose che insegni agli altri e che sono oggetto degli argomenti del Corso. E anche nei momenti in cui il tuo essere un umano come tutti noi ti porta a mostrare delle aree di miglioramento, non hai mai difficoltà a riconoscerlo. Sei intellettualmente onesto, sincero, trasparente. Non hai paura di mostrare la tua vulnerabilità. Sei passato per momenti difficili che avrebbero provato all’inverosimile qualunque persona, ma tu hai saputo affrontarli con coraggio e determinazione, mantenendo intatta tutta la tua umanità. Sei un esempio per quanti trovano in te un punto di riferimento per la loro crescita personale. So che hai davanti ancora delle sfide importanti e impegnative, e non ho dubbi sulla tua capacità di viverle come e ancora meglio di come hai dimostrato di saper fare finora!

  2. Laura Burla

    Conosco Mauro e mi associo a tutto quello che Stefano ha scritto su di lui. Aggiungo ancora che, personalmente, Mauro è una delle persone con l’animo più bello e sincero che abbia incontrato nella mia vita.

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