Holiday blues

Si chiama Holiday Blues ma non è il genere musicale più ascoltato in vacanza! Al contrario, è quella forma di tristezza, stress, abbattimento che colpisce chi rientra da un periodo di vacanza. La “sindrome da rientro”, si manifesta generalmente con una serie di malesseri quali insonnia, mal di testa, alterazioni dell’appetito, intolleranza ed irritabilità, spossatezza, calo della concentrazione, ansia da prestazione lavorativa.

Il rimedio? Secondo alcuni esperti (psicologi, medici, sociologi) intervistati dal Times occorre fare cose del tipo: restare ad occhi chiusi per qualche minuto la mattina prima di scendere dal letto richiamando alla mente i luoghi esotici delle vacanze (se uno ci è stato!);  ricordarci i propositi fatti per migliorare la nostra vita quando eravamo ancora in vacanza, ci vorranno almeno tre settimane per metterli in pratica e poi si dovrà tirarne le somme; mettere le foto della vacanza sulla scrivania e guardarle intensamente prima di rispondere al telefono; stringere tra le mani un oggetto che ci siamo portati dalle vacanze: secondo la scienza psicometrica, aiuterebbe a far riaffiorare le sensazioni positive.

Secondo noi, il modo più utile per avere un rientro alla grande e prepararsi ad un nuovo anno ricco di risultati è quello di dedicare del tempo a se stessi e alla propria crescita personale. Leggere libri sull’argomento, frequentare un seminario, un corso di formazione, o – ancora meglio – un percorso di formazione come il Fly. Le nostre serate, dopo la pausa estiva, ricominciano proprio domani!

E a proposito di auto-formazione, avete fatto l’esercizio proposto dal nostro master trainer Roberto Re? L’esercizio vi consentirà di pianificare la prossima stagione lavorativa per ripartire alla grande e ottenere il massimo. Per chi di voi non avesse guardato il video, ecco di seguito i punti essenziali.

ESERCIZIO CONTRO LA SINDROME DA RIENTRO

Fare il lavoro che segue vi consente di focalizzarvi su quello che volete fare. Una mente focalizzata riesce ad ottenere molti più risultati in molto minor tempo. L’obiettivo non è ammazzarsi di lavoro, volere sempre di più, ma fare ciò che si fa nella maniera migliore possibile, cioè coi giusti spazi per noi, senza morire di stress, godendoci quello che facciamo. Ma questo non è qualcosa che viene a caso, è un qualcosa che si crea. Di seguito, ecco come riuscirci!

Rispondete per iscritto alle seguenti domande.

Cosa è andato bene?
Cosa è successo durante la scorsa stagione: quali sono stati i miei piccoli successi che hanno reso gli ultimi 12 mesi particolarmente belli e positivi, le cose di cui posso essere fiero contento e soddisfatto?

Cosa è andato meno bene?
Quali sono le cose che non sono andate bene, i miei disappunti, cose da migliorare, da fare meglio o evitare di ripetere l’anno prossimo?

Cosa posso imparare da questo?
Fermarsi un attimo, riguardare in maniera oggettiva quelli che sono stati gli ultimi 12 mesi. Cosa posso imparare da tutto questo? Quali sono le lezioni da trarre? Che cosa non devo fare più durante quest’anno? Quale tipo di mentalità devo cambiare? Su cosa devo stare attento? Quali devono essere i miei nuovi propositi per acquisire una nuova mentalità? Quali nuove credenze devo sviluppare? Darsi nuove linee guida per l’anno prossimo, cose su cui stare attenti, concentrati nei prossimi mesi in modo da sviluppare una mentalità nuova che generi risultati nuovi.

Obiettivi
Fissarsi i principali obiettivi. Per me stesso, per il lavoro, per la vita privata, famiglia ecc. Almeno 5-6 obiettivi principali, importanti sui quali varrebbe la pena impegnarsi.

Piano d’azione
Prima fase: settembre-dicembre (check point nelle vacanze di Natale). Nel primo mese e primo trimestre, cosa fare per essere in linea e arrivare alla prossima estate potendosi dire: “Questi obiettivi li ho raggiunti, sono stati 12 mesi straordinari, mi merito veramente la più bella vacanza della mia vita perché ho ottenuto i risultati che mi aspettavo e adesso posso godermi con soddisfazione questo momento di vacanza.”

Possibili difficoltà
Valutare quali sono le difficoltà che potrò incontrare. Anziché preoccuparsi, prepararsi. Preoccuparsi non serve a nulla, prepararsi serve moltissimo.  Cosa posso fare affinché, se dovesse succedere quel qualcosa, possa comunque rimanere in piedi ben solido e trarre vantaggio anche dalla peggiore delle situazioni?

Fate l’esercizio e condividete con noi i vostri risultati. Vi aspettiamo!

2 thoughts on “Depressione da rientro dopo le vacanze? Il rimedio c’è!

  1. alessandra boccardi

    quando ci sarà il prossimo corso su questo argomento?

  2. Mauro

    Ciao Alessandra,
    scusa se ti rispondo solo adesso mi era sfuggito il tuo commento (sigh…!)
    Puoi usufruire in ogni momento dell’incontro di personal coaching (cfr. la pagina dedicata su questo blog) e in quella sede avremo modo di capire bene che cosa ti può essere utile e di conseguenza capire quando iniziare.
    A presto

    Mauro

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